IL SALE FA MALE?
- Paolo Valente
- 17 set 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Uno degli alimenti più demonizzati assieme all'olio è il sale.
Per il primo bisognerebbe aprire una parentesi a parte, visto che anche l'olio è tutt'altro che un alimento da evitare... anzi!
Genericamente quando si decide di mettersi a dieta, in maniera del tutto inspiegabile, il sale viene ELIMINATO del tutto, perché accusato di essere fautore unico e solo dell'odiosa ritenzione idrica, o semplicemente perché "il sale fa male"...
Come spesso accade il problema sta nella QUANTITÀ utilizzata, specie quella "nascosta" quindi non aggiunta da noi agli alimenti.
Gli alimenti industriali spesso contengono grosse quantità di sale e se ne facciamo largo uso ci troveremo, senza saperlo (perché le etichette non le leggiamo), ad assumere anche 20-30g di sale al giorno, che possiamo definire certamente come una quantità eccessiva.
Arriva il momento di mettersi a dieta, di conseguenza eliminiamo tutti quei prodotti industriali contenenti alte quantità di sale, gli alimenti genericamente consigliati per una sana alimentazione sono per loro natura ipo-sodici e noi decidiamo in più di non aggiungerne.
Ci dimentichiamo però che il sale contiene sodio che come altri, è un minerale importante per il nostro organismo, regolatore della trasmissione neurale, del bilancio idrico e dell'equilibrio acido-base, oltre che fondamentale per i processi permeabilità della membrana cellulare.
Se l'apporto idrico sarà sufficiente riusciremo ad eliminare il sodio in eccesso, senza dimenticare che il nostro organismo è in grado di autoregolarsi in questo senso.
1 grammo di sale contiene circa 400mg di sodio, la quantità consigliata è variabile, alcuni testi scientifici riportano addirittura tollerabile per un individuo SANO 3,2mg di sodio al giorno, l'equivalente di 8g di sale (quantitativo totale comprensivo di quello aggiunto e quello contenuto negli alimenti)
Quindi come sempre il problema sta nella QUANTITÀ ed è buona norma non eccedere oltre quella consigliata, pena problematiche come ipertensione e osteoporosi (il sale in eccesso favorisce l'escrezione renale di calcio).
Nel contempo però non bisogna nemmeno eliminarlo dalla propria dieta, specie se questa è prevalentemente composta da alimenti per propria natura poveri di sodio come: carne, pesce, frutta, verdura, riso, cereali e alimenti industriali ipo-sodici.
Come detto in precedenza bisogna invece prestare attenzione ad alimenti come: insaccati, affettati, alimenti in scatola, formaggi e junk food in genere che contengono quantità di sale e quindi di sodio che sommate possono divenire molto superiori al nostro fabbisogno giornaliero.
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